Chi l’ha detto che esiste solo il mal d’Africa? Chi è stato in Asia e ne è rimasto affascinato, capirà bene quando alludo a quella nostalgia viscerale che ti prende quando sei appena andato via, a quella mancanza che ti fa sentire come lontano da casa, nonostante che a casa sei appena tornato, a quella gioia che avverti dentro sapendo che è sempre lì, come un amore grande che non scappa via: io tutto questo lo chiamo mal d’Asia; tutto questo si chiama “Thailandite”.

BANGKOK

Caos. Unica parola che Ti viene in mente appena arrivi nel centro di Bangkok.

Caos ovunque, gente per strada, taxi, tuk tuk, bancarelle di cibo mobile, cinesi ovunque, cavi elettrici ad ogni palo che si intersecano peggio della peggiore delle tangenziali, cavi che friggono sopra la tua testa, thailandesi che ti chiamano ogni secondo: “taxxiii, taxiii”. Sembra di stare in India!

La Thailandia c’è chi la ama e c’è chi la odia, ma per capirlo, ci dovete andare! Io quel caos frenetico lo amo.

Cos’è per me Bangkok?

Bangkok è esagerata, un po' come me! Bangkok per me è casa mia!

LA DOWNTOWN DI BANGKOK.

Perdetevi. 

Bangkok è qualsiasi posto voi vogliate, è qualsiasi cosa che vi potete immaginare, è qualsiasi cosa che voi cercate! È scintillante, spirituale, frenetica, romantica, casinista, spettacolare, Bangkok è unicamente Bangkok. Già il nome è tutto un programma, che nome buffo è? Niente è simile al suono che emette; sa di esotico, sa di tante cose, sa di frastuono, sa di casino, sa di Asia.

La cosa migliore da fare in questa città dalle mille sfaccettature è perdersi.

Ogni angolo della città riserva sempre qualcosa di magico e di stupefacente; ogni volta che cambierete quartiere ci sarà sempre qualcosa di affascinate, ci sarà sempre un templio, un luogo dove ritrovare voi stessi. Tanti turisti partono per questo luogo e ne ritornano viaggiatori, ritornano cambiati, ritornano con una pace interiore che prima non avevano.

Entrate nei templi, a piedi nudi, inginocchiatevi, non dovete credere, non dovete pensare a qualcosa, dovete solamente restare lì, in silenzio, ad ascoltare il niente; perché sì, in quel caos di città, il silenzio, in quei templi tanto adorati dai Thailandesi, sovrasta il pandemonio delle vie frenetiche.

Bangkok non si ferma mai; chiamata la città degli Angeli vi ammalierà e vi sedurrà ovunque voi guardiate.  

 

LA TOP 10 DI BANGKOK.

WAT PHO

Uno dei luoghi più antichi e suggestivi della città. L’antico templio che ospita il famosissimo Buddha sdraiato lungo 16 metri e alto 15, interamente ricoperto d’oro e con i piedi rivestite da 108 formelle di madreperla, tutte diverse fra loro, che rappresentano i simboli più importanti e la vita quotidiana della cultura thailandese.

Pieno di porte della cultura Thai e di altri piccoli templi, dove in ognuno si venera divinità diverse; molte statue sono ricoperte da piccole foglie d’oro, attaccate dai fedeli che deturpano in maniera meravigliosa queste sculture, tanto da non riconoscerne più i tratti somatici.

All’interno si trova anche un antico centro massaggi, divenuta una prestigiosa scuola, dove vi potrete rigenerare lontano dal caos frenetico di Bangkok.

Per visitare il Wat Pho ci vogliono all’incirca 2/3 ore.

Costo: 500 baht (circa 15,00 euro) – aperto dalle 08:00 alle 18:00.

WAT ARUN

Il Wat Arun è situato lungo il grande fiume che attraversa Bangkok, il Chao Praya. Se osservato da lontano sembra veramente un miraggio, come le oasi nel deserto, l’oro scintillante brilla anche da lontano e questa imponente struttura, di notte, risalta da tutto il resto della città.

Il Wat Arun è una vera e propria sfida. La scalinata che vi porterà in cima è composta da gradini ripidi, irregolari, una vera e propria scalata nella calda e umida Bangkok. Armatevi di acqua e cappellino e non andateci nelle ore più calde; al ritorno tenetevi al corrimano se non volete ruzzolare giù come cocomeri in discesa.

L’ora migliore per visitare questa particolare architettura è al tramonto dove potrete vedere la città dall’alto che si trasforma con le prime luci della notte.

Costo del biglietto: 50 baht (circa 1,30 euro) – aperto dalle 08:00 alle 17:30.

 

CHINATOWN

Se siete persone delicate di stomaco non addentratevi in questo quartiere.

Afa, caos come non avrete mai visto prima, un vero e proprio degenero di tutto.

Appena scesa a Chinatown con il tuk-tuk mi sono subito rifugiata dentro un 7eleven per capire cosa fare: se tornarmene indietro o se affrontare l’inferno. Ho affrontato gli inferi con un gelato in bocca per distrarmi da tutto quel cibo che girovagava tranquillamente in quegli strani carretti mobili. Pollo, pesce, spezie, anatre e coccodrilli; tutto ciò che è commestibile a Chinatown gira tranquillamente tra le vie in mezzo a caos e smog. Alzo lo sguardo e dai cartelli sembra davvero di stare in Cina, sembra di stare nel girone dell’inferno cinese. La fame mi assaliva ma, igienicamente parlando era meglio se andavo a pranzo in un altro quartiere, anche perché, coccodrilli, anatre, pinne di squalo e nidi di rondine non è che sono proprio i miei piatti preferiti.

Merita comunque andare a vederla, anche se forse vi ho fatto passare la voglia! Armatevi di coraggio e di una mascherina stile Giapponesi; per i più coraggiosi, invece, fatemi sapere come avete mangiato in quei ristoranti!

DAMNOEN SADUAK FLOATING MARKET

Non è solo uno dei posti più famosi in Thailandia ma è un’esperienza che non vi dovete proprio perdere! Se non vedrete questo posto, non avrete visto Bangkok!

Un vero e proprio mercato galleggiante, il vero e unico Floating Market di Bangkok! Salite su una barca e immergetevi in questo mercato pieno di colori, di odori, di profumi di vita e di fiori. Sulla riva del fiume potrete vedere camaleonti, scimmie, uomini con pitoni e iguane. L’emozione di esserci tornata per la terza volta e di aver rivisto loro: le venditrici sulle barchette, sempre lì, sorridenti e gentili, pieni di voglia di vivere e di vedere gente nuova; indipendentemente se farete acquisti o no, lì, il sorriso vi verrà regalato da qualsiasi commerciante locale!

Frutta, spezie, carne, pesce, souvenir, se avete intenzione di fare shopping, questo Floating Market fa per Voi.

Se, invece, volete vedere questo mercato, con gli occhi di un thailandese, dovete arrivarci per le ore 07,00 di mattina; considerate però che ci vuole circa un’ora e mezzo per arrivarci, dista 100 km dal centro di Bangkok.

Costo del biglietto: 2.000 baht (circa 57,00 euro) PER IMBARCAZIONE.

KHAOSAN ROAD

Definita la via del casino, Khaosan Road, è sicuramente la via preferita dai “backpackers”. Alloggi economici, street food, ristoranti che più assurdi non ce ne sono, massaggiatrici in ogni angolo, 7eleven ogni 3 metri, negozietti che offrono ogni tipo di prodotti e accessori, ma soprattutto, locali notturni.

Di giorno una via tranquilla, la notte si trasforma in un caos di turisti che passano da un locale all’altro in un battito di ciglia; locali di tutti i tipi, con ballerine, musica dal vivo, e locali sotterranei dove solo i più avventurosi si addentreranno.

Khaosan Road è sicuramente una delle vie più famose di Bangkok dove, inoltre, potrete assaggiare i piatti della vecchia tradizione Thai: piattole, cavallette, serpenti, sangue di serpente, ragni giganti, coccodrilli, e tante altre “prelibatezze”. Quest’anno mi sono fatta coraggio ed ho mangiato le cavallette! Mi sono piaciute? MAI PIU!

Se andate in Thailandia durante il mese di aprile non perdetevi una delle feste più importanti a Bangkok, il Songkran, festa tipica dove locali e turisti si divertono a tirarsi l’acqua addosso con pistole d’acqua, secchielli e bottiglie. Ne uscirete bagnati da capo a piedi ma divertiti come non mai! 

MASSAGGI THAI

Questa è la prima cosa da fare in assoluto appena si arriva in Thailandia! Il viaggio per arrivare si sa, è molto lungo, allora niente di meglio dell’assaporare subito la vera essenza ed anima di questo paese: i massaggi Thailandesi! Posate le valigie in hotel e scendete in strada, i centri massaggi sono ovunque e, per quanto costa, merita assolutamente farne uno, ma anche due, anzi, se proprio vi piaceranno come piacciono a me, tutte le sere sarete lì. Ogni volta che penso a tutte le volte che sono stata in Thailandia non possono che venirmi in mente loro, le massaggiatrici Thailandesi che con i loro sorrisi e quelle mani morbide ti rimettono letteralmente al mondo.

Se in aereo siete stati scomodi fatevi scrocchiare un po’ con un bel massaggio Thai altrimenti per i più sentimentali e goduriosi c’è l’Oil Massage, un vero e proprio massaggio intrinseco di oli, profumi, ma soprattutto di tradizione.

Entrate a piedi nudi, liberatevi da tutto e da tutti e preparatevi ad entrare nell’atmosfera Thai con tanto di finale di thè caldo e inchino da parte della vostra massaggiatrice personale.

Costo: 250 / 300 baht (circa 7/8 euro) per un’ora di massaggio.

TUK-TUK

Ma che Taxi, a Bangkok si gira unicamente con i Tuk-tuk! Vi sembrerà di stare sulle macchinine a scontro delle giostre, senza lo scontro però, o almeno, lo spererete una volta saliti sopra. Veloci e per niente prudenti i piloti di queste specie di Api strane a tre ruote, sono veramente fuori di testa!

Colorati, scintillanti, pieni di lucine, che nemmeno a Natale ne avete mai viste tante, con Hello Kitty, con Dragon Ball o con i peggio disegni mai visti, scegliete quello che vi piace di più e fermatelo, se non lo avranno già fatto loro.

Vi sparerà una cifra. “300 baht” e voi controbattete: “150 baht” e loro “ok”! Si arrendono facilmente. Sparano cifre a caso voi dimezzatele e salite al volo prima che parta e vi lasci con mezza gamba di fuori, tenetevi bene a qualsiasi cosa Voi troviate e puntate i piedi.

Unica regola sul Tuk-Tuk: divertirsi e non pensare a nulla (che è meglio!). Vi troverete a sfrecciare in mezzo alle macchine, a passare con i semafori rossi, a sorpassare altri tuk-tuk che vi lanceranno sfide a chi arriva prima e voi, a quel punto, presi dalla competizione dovete solo pronunciare la parola magica che farà scattare il vostro autista: “Go! Gooooo!!!”. Gli autisti di questi mezzi assurdi non vedono l’ora di trovare turisti che li incitino ad andare alla massima velocità. Le risate sono assicurate, la paura anche!

AYUTTHAYA

Ci sono luoghi nel mondo che sono rimasti fermi nel tempo; luoghi che ti lasciano senza parole, in cui staresti ad ore a girovagare con gli occhi pieni di stupore: Ayutthaya, un luogo senza tempo.

Sito archeologico che risale intorno all’anno 1300, questa città fu la capitale del Regno finché non fu distrutta dai Birmani nel 1767. Le rovine e i resti dei palazzi reali sono sparse per tutta la città e questo rende Ayutthaya una vera e propria meta unica al mondo: passerete costantemente da quello che sono i resti del mondo antico al mondo odierno thailandese. 

Dotatevi di una cartina del sito archeologico e di una bicicletta (costo giornaliero dai 50 ai 100 baht – circa € 1,30 / € 2,60) oppure trattate per un tuk-tuk, così potete raggiungere in breve tempo i vari siti archeologici.

Rovine ed oro scintillante saranno i protagonisti della vostra giornata.

Wat Phra Si Senphet, un tempo dedicato per le funzioni religiose della famiglia reale; i resti del Wat Chaiwatthanaram con una torre alta 35 metri; il Wat Mhatat, la famosa testa del Buddha intrappolata dalle radici di un albero; il Wat Lokaya Sutha; la lunghissima statua sdraiata del Buddha lunga quasi 50 metri scintillante d’oro.

Nel 1991 questo sito è stato dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Costo: 1500 baht (circa 44 euro – secondo quanto riuscite a trattare) per un’auto / taxi che vi porta da Bangkok fino a Ayutthaya – 15 baht (circa € 0,40) treno regionale che impiega circa 2 ore e mezza – 350 bath (circa € 6,00) treno veloce in prima classe che impiega circa un’ora.  

Costo del biglietto: 50 baht a persona (circa € 1,30) per ogni sito archeologico, biglietto per visitare tutti i templi 220 baht (€ 5,80)

LOPBURI

A sole poche ore da Bangkok, in direzione di Ayutthaya, c’è una vera e propria “chicca” chiamata Lopburi. Si, perché chiamarla chicca ci vuole del coraggio! Bucce di banane, noccioline, riso e pollo ovunque, enormi blatte che passeggiano serenamente sui marciapiedi cibandosi del cibo riservato ai veri abitanti di questa città: le scimmie!

Non solo ci abitano i Thailandesi, ma a Lopburi, ci abitano anche i macachi che hanno trovato dimora presso il tempio cittadino. Grazie alla fede buddista queste scimmie risiedono tranquillamente ovunque vogliono, ma non solo, vengono cibate regolarmente e inoltre gli è stato persino dedicato un templio dove vengono venerate dai cittadini locali, ormai rassegnati dai continui assalti di questi simpatici macachi.

Tranquille, assonnate e belle piene, queste centinaia di macachi se ne stanno arrampicati sui fili elettrici, sdraiate ovunque vogliono, fanno il bagno nelle vasche costruite apposta per loro e aspettando impazienti noi!

Si, perché appena scenderete dal taxi capirete subito che da lì non ne uscirete puliti!

Armatevi di occhi anche dietro la schiena, preparatevi al primo assalto che difficilmente scorderete e poi divertitevi a scappare per le rovine khmer della città vecchia.

Penso che questo sia uno dei posti più divertenti che io abbia visto, luogo sacro dove potete veramente divertirvi, ma attenzione alle scimmie borseggiatrici che hanno la tendenza a rubare qualsiasi cosa possono; quindi niente occhiali in testa, zaini belli chiusi e macchine fotografiche ben legate, altrimenti preparatevi al gioco che piace di più ai macachi: il tiro alla fune con i vostri oggetti personali.

Di fronte alla stazione ferroviaria, che stenterete sicuramente a riconoscere, troverete il Wat Phra Si Ratana Manathat, tempio khmer veramente suggestivo dove potrete scattare foto memorabili con le scimmie e queste rovine sullo sfondo.

Costo: 1500 / 2500 baht (circa 44 / 70 euro – secondo quanto riuscite a trattare) per un’auto / taxi che vi porta da Bangkok fino a Lopburi (meta da fare insieme alla cittadina di Ayutthaya).

Costo del biglietto: 50 baht a persona (circa € 1,30)

 

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