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NOSY BE

L’Oceano Indiano non delude mai, l’Africa non delude mai.

È una sensazione strana quella di viaggiare tanto e di non rimanere mai delusa da tutto ciò che il viaggio mi dà, anzi, ogni volta tutto è sempre più bello, ogni volta la meta che scelgo è sempre più bella di quella fatta in precedenza, ogni volta le emozioni sono sempre più forti; ma questa volta, questo viaggio, è stato un viaggio emozionale, un viaggio interiore che non dimenticherò mai.

L’Africa, sotto certi aspetti, non è affatto un Continente Nero, è sfolgorante di luce.
(John Gunther)

Una frase che avevo letto distrattamente sul web ma che è stato il mio primo pensiero su quel bus che mi portava a destinazione. 

Chi l’ha detto che esiste solo il mal d’Africa? Chi è stato in Asia e ne è rimasto affascinato, capirà bene quando alludo a quella nostalgia viscerale che ti prende quando sei appena andato via, a quella mancanza che ti fa sentire come lontano da casa, nonostante che a casa sei appena tornato, a quella gioia che avverti dentro sapendo che è sempre lì, come un amore grande che non scappa via: io tutto questo lo chiamo mal d’Asia; tutto questo si chiama “Thailandite”.

Giulia - La sindrome

Ho sempre pensato che il mio carattere frizzante, esuberante e pieno di vita sia stato influenzato dal fatto che sono nata di sabato sera alle ore 21.00, nel pieno segno zodiacale dell’Ariete, ascendente Scorpione!

Chi s’intende un po’ di astrologia non penso che debba leggere altro su di me!

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